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Correzione delle ptosi palpebrali (Entropion ed Ectropion)

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Intervento chirurgico

Entropion: malposizionamento del margine palpebrale (in genere inferiore) che tende a piegarsi verso il bulbo oculare per cui le ciglia sfregano contro il bulbo stesso provocandone una continua irritazione.

Ectropion: malposizionamento del margine palpebrale (in genere inferiore) che tende a evertersi, allontanandosi dal globo oculare; in questo caso è l’esposizione congiuntivale, non più protetta dalla palpebra, a causare l’irritazione persistente.

Tale intervento di correzione è eseguito per riposizionare la palpebra inferiore/superiore in modo che possa aderire correttamente al globo oculare proteggendolo.
Deve essere accettato il giudizio del chirurgo sul tipo di intervento necessario e sul grado di correzione che può essere ottenuto senza conseguenze per ottenere il migliore risultato possibile per quel particolare problema.

L’incisione viene effettuata in modo che la cicatrice finale possa cadere 2-3 mm al di sotto del margine ciliare. La cute e il muscolo orbicolare sottostante vengono delicatamente scollati dai tessuti profondi, e nel caso di entropion i legamenti retrattori della palpebra vengono isolati, e reinseriti al tarso (la struttura che costituisce lo “scheletro” della palpebra); nel caso di ectropion invece la porzione laterale del tarso viene stirata lateralmente, in modo da avvicinarla al globo oculare, e ancorata tramite un punto alla parete laterale dell’orbita. In alcuni casi può essere necessario asportare una piccola porzione di tarso.

La durata del risultato dell’intervento in genere è definitiva.
L’operazione richiede un tempo variabile fra mezz’ora ed un’ora.

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