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Trattamento non medicale e medicale

Endermologie® Curativa / Estetica per cellulite – LPG

Due rulli e un aspiratore
L’endermologie si avvale di una macchina computerizzata, dotata di due semplici rulli scorrevoli, dalla velocità di scorrimento variabile (determinata dall’operatore), che praticano una pressione positiva, e da un tubo aspirante, con potenza e frequenza di aspirazione a loro volta regolabili in base al tipo di problema da trattare, che pratica una pressione negativa sulla pelle e sul sottocute.

In principio le cicatrici
Inizialmente l’endermologie nacque per il trattamento delle cicatrici da ustioni. Queste lesioni della pelle, infatti, sono caratterizzate da tessuto fibroso che crea una retrazione cutanea: i due rulli, passando sulla cicatrice, la distendono e la “ammorbidiscono” mentre il sistema di aspirazione, con la sua pressione negativa, “risucchia” la plica. In questo modo, favorendo il microcircolo sanguigno, si favorisce una sorta di effetto “lifting” della zona trattata.

La cellulite è caratterizzata da irregolarità dei pannicoli adiposi, che sono a loro volta provocate dall’alterazione del microcircolo, la rete di piccoli vasi arteriosi, venosi e linfatici che attraversano il tessuto connettivo. Se il microcircolo funziona male (i capillari tendono lentamente a chiudersi e il sangue non scorre più come prima) si crea un ristagno di liquidi fra le cellule, i tessuti si alterano e si hanno, così, gonfiore e “bucce d’arancia”.
Perché colpisce soprattutto le donne? Colpa soprattutto degli estrogeni, gli ormoni femminili, che favoriscono un accumulo di liquidi e il rilassamento delle pareti delle vene e del sistema linfatico, che si dilatano, rallentano il flusso sanguigno e la linfa. Anche all’origine dei cuscinetti adiposi c’è un meccanismo biologico specifico dell’organismo femminile: le riserve di adipe rappresentano, per le donne, una scorta preziosa di energia per poter portare avanti senza problemi una gravidanza e l’allattamento, anche in caso di eventuali carenze alimentari. Gli adipociti, cioè le cellule preposte allo stoccaggio degli zuccheri sotto forma di grasso, vengono sollecitate proprio dagli ormoni della fertilità, cioè gli estrogeni. E le cellule dotate di un maggior numero di recettori ormonali si trovano proprio nei punti critici, come i fianchi e i glutei. Infine, sono sempre gli estrogeni ad rendere più difficile l’eliminazione dei grassi.

Per sfrattare la cellulite
Sulle cosce “infestate” dalla cellulite le cellule di grasso (gli adipociti) sono “intrappolate” da tralci fibrosi, che li bloccano, impedendone il modellamento e l’eliminazione. Qui entra in gioco l’endermologie: l’apparecchio distende in modo meccanico i tralci fibrosi (normalmente non elastici) e permette, così, di “rimaneggiare” e, quindi, ridistribuire il grasso sottocutaneo, ottenendo
un rimodellamento della figura e stimolando la vascolarizzazione dei tessuti e la depurazione degli stessi.
*Si ottiene anche un linfodrenaggio, che, favorendo l’aumento dell’ossigenazione dei tessuti, permette un riassorbimento dei liquidi di ristagno e favorisce un miglioramento del microcircolo sanguigno e linfatico.
In pratica il sangue scorre più veloce, i tessuti sono più ossigenati, le scorie vengono smaltite e il gonfiore si riduce.
*A seconda del tipo di cellulite (per esempio se è dolorosa, se è edematosa) si possono programmare diverse applicazioni del macchinario.
*Grazie alla capacità di ridurre l’aspetto della cellulite, migliorando la distribuzione del grasso sottocutaneo, l’endermologie è utile in associazione alla liposuzione (sia prima sia dopo il trattamento).

Gradevole come un massaggio
Questo trattamento anti-cellulite ha l’innegabile vantaggio di essere poco traumatico, anzi piacevole come un massaggio (a patto che l’operatore sia adeguatamente preparato per l’uso del macchinario) e si può fare praticamente su tutto il corpo: dai classici “punti forti” della cellulite (glutei e gambe) all’addome, fino al viso (con un trattamento opportunamente più delicato), per sgonfiare i tessuti e rilassare. <E non ci sono particolari controindicazioni > spiega la dottoressa Silvia Pinelli, dermatologa <Si evitano solamente il trattamento dell’addome delle donne in gravidanza e delle zone del corpo che hanno subito particolari interventi, come un braccio che ha subito l’asportazione dei linfonodi in seguito a una mastectomia >. Particolare attenzione, infine, meritano i capillari fragili e superficiali: in questi casi il trattamento deve essere molto delicato per evitare la rottura dei piccoli vasi sanguigni.
*Dopo il trattamento si può evidenziare un momentaneo arrossamento delle zone trattate e talvolta un transitorio fastidio delle zone dove la cellulite è dolente.

Un occhio all’orologio…
Quante sedute servono per osservare i primi risultati? Il genere varia da persona a persona ma, mediamente, serve un primo ciclo di 2 applicazioni a settimana, della durata di circa 45 minuti ciascuna, per 7 settimane. Dopo questo primo ciclo si fa in genere un’applicazione di mantenimento ogni 10 giorni circa. I primi risultati si cominciano a vedere, in genere, dopo 4-5 sedute.

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