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Escissione di nei cisti e lipomi

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Intervento chirurgico

Esistono vari tipi di neoformazioni ed ognuna di esse deve essere trattata in maniera differente.

L’intervento consiste nella loro asportazione e nella sutura dell’area cruenta che ne residua con modalità tale da lasciare il minor segno possibile.

In ogni caso la cicatrice risultante non può scomparire, ma soltanto divenire il meno evidente possibile.

Se la neoformazione è molto voluminosa o localizzata in aree particolari può essere necessario utilizzare, per coprire l’area cruenta che residua dopo l’asportazione della stessa, un innesto di pelle o un lembo cutaneo. In tal caso la cicatrice finale è possibile che risulti modestamente visibile.

Dopo essere stata tolta, se il chirurgo lo ritiene necessario, la neoformazione verrà mandata in anatomia patologica per avere una diagnosi istologica precisa.

 

Cosa aspettarsi dopo l’intervento:

  • il dolore è in genere minimo, e può essere controllato con l’assunzione di normali analgesici per un giorno o due;
  • quando la medicazione verrà rimossa l’area operata può apparire modicamente edematosa (gonfia). Tale situazione è normale e migliorerà nelle successive 2-3 settimane circa. I punti di sutura verranno rimossi dopo 7-15 giorni.
  • se è stato applicato un innesto esso apparirà di colore scuro o arrossato per alcune settimane
  • la cicatrice nelle settimane successive diventa arrossata e pruriginosa e così resta per tutto il tempo di maturazione che normalmente dura 6 mesi – 1 anno (in genere di meno in viso). Trascorso questo periodo la cicatrice riacquista il colore della cute circostante e il suo aspetto definitivo.

Se la cicatrice si trova in una regione soggetta a forte tensione (dorso, arti, soprattutto superfici flessorie come gomiti, ginocchia, ecc.) può non restare  sottile e lineare come appena suturata, ma può diastasare (allargarsi) in misura variabile a seconda della qualità della cute e dell’intensità della tensione cui è sottoposta dal paziente.

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