Partner in Your Wellness
Header image

Peelings e biorivitalizzazione

Posted by admin in 1. Viso
Trattamento medicale

Con il passare degli anni compaiono sulla cute numerose e sgradevoli “novità” quali rughe, pieghe, macchie e irregolarità di superficie che conferiscono alla pelle un aspetto sempre meno fresco. Ciò è vero per tutte le zone del corpo, ma in modo particolare al livello del volto. Non a caso, infatti, il volto è la regione corporea più esposta ai raggi solari, cui si aggiungono gli effetti della mimica facciale.

La medicina e la chirurgia estetica hanno sviluppato numerose tecniche per attenuare i segni dell’invecchiamento della pelle. Tra le più diffuse e apprezzate vi sono i peelings chimici o meccanici.

Il principio di base di tutte queste tecniche è comune: eliminare gli strati più esterni della pelle, quelli in cui sono incise le irregolarità e le imperfezioni che abbiamo elencato, promuovendo allo stesso tempo un intenso stimolo al rinnovamento cellulare dagli strati più profondi, o strati germinativi. Nei peelings chimici ciò viene ottenuto applicando sulla cute sostanze acide capaci di disgregare la coesione delle cellule, in quelli meccanici le stesse cellule vengono allontanate con l’applicazione di una forza fisica.

I peelings chimici vengono suddivisi in dolci o superficiali, medi e profondi in base alla potenza delle sostanze impiegate. In linea di massima, tanto più potente è l’agente chimico, tanto più in profondità nella cute esso sarà attivo e tanto migliore sarà il risultato. Tuttavia, più un peeling è profondo più si allungano i tempi di recupero dopo il trattamento e maggiore potrà essere il rischio di effetti collaterali.

Uno degli scopi principali dei peelings è comunque quello di ottenere i miglioramenti desiderati provocando le minori alterazioni possibili sulla pelle dopo il trattamento. Per questa ragione si tende a preferire i peelings superficiali (detti anche “dell’intervallo di pranzo”) , poiché la pelle non manifesta alcuna traccia del loro passaggio. Il miglioramento tuttavia è in proporzione, e per ottenere dei risultati apprezzabili le applicazioni devono essere ripetute numerose volte ad intervalli regolari. I peelings medi sono certamente più efficaci, richiedono meno sedute, ma  provocano una intensa desquamazione della cute che può durare fino ad una settimana dopo ogni applicazione. I peelings più profondi, a fronte di risultati ancor migliori, provocano nell’immediato delle lesioni visibili il cui tempo di guarigione è nell’ordine dei 10-15 giorni. In sostanza lo specialista, in base alle caratteristiche della pelle del paziente e alle sue esigenze, consiglierà la scelta più opportuna.

I peelings meccanici sfruttano una forza fisica per rimuovere materialmente gli strati cellulari segnati dall’invecchiamento. Il sistema da noi impiegato è la microdermoabrasione mediante finissimi cristalli di corindone convogliati sulla pelle da un getto d’aria a pressione. La profondità dell’azione è modulabile dallo specialista secondo gli stessi criteri esposti per i peelings chimici.

APPROFONDIMENTO

Soluzione di Jessner:
si tratta di un peeling superficiale costituito da acido lattico, salicilico e resorcinolo, che viene passato un numero variabile di volte sulla pelle e la cui finalità è quella di eliminare le cellule morte di superficie e di donare alla pelle una buona luminosità e compattezza. Nei due tre giorni successivi al peeling la pelle sarà un pò più secca e potrebbe desquamare finemente. Subito dopo il peeling ci si può truccare così come nei giorni successivi. Sarà utile mettere poi più volte al dì una crema idratante ed emolliente. Vietato esporsi al sole per la settimana successiva. Può essere ripetuto ogni mese dal momento che grazie alla presenza dell’acido salicilico mantiene la pelle pulita dall’eccesso di sebo ed eventuali comedoni.

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 Both comments and pings are currently closed.